Notice: Undefined variable: titleh1 in /var/www/clients/client24/web51/web/include/testata.php on line 2

Accesso area riservata


Registrazione | Recupera i dati



Siete in: > Chi siamo... breve presentazio > L'HDMI rimpiazza L'analogico ma quanti problemi...

L'HDMI rimpiazza L'analogico ma quanti problemi...
L'HDMI rimpiazza L'analogico ma quanti problemi...
In breve
La tecnologia HDMI e i Vantaggi del sistema Digitale
Dettagli

Che cos'è l'HDMl?
High Definition Multimedia Interface è la prima ed unica interfaccia oggi in commercio che supporta audio e video digitale non compresso. il segnale viene trasmesso attraverso un unico cavo riducendo così notevolmente le problematiche di cablaggio pur mantenendo la massima qualità digitale HD.

Vantaggi dell'HDMl rispetto alle interfacce Analogiche.

Protezione HDCP:
I prodotti HDMI si avvalgono del protocollo HDCP (High Bandwith Digital Content Protection) che gestisce le autorizzazioni per la visualizzazione dei contenuti HD.
l produttori di contenuti AudioVideo richiedono quale requisito hardware e software, che le sorgenti di distribuzione HD trasmettano esclusivamente ad apparati destinatari adeguatamente protetti dal protocollo HDCP.
Ad oggi e fino al 31 dicembre 2010, i film in HD Blu-ray potranno essere trasmessi anche a destinazioni non protette (es. uscite analogiche, scart etc..). Dopo questa data e fino all'anno 2013, tutti i nuovi lettori devono limitare l'uscita di segnale non protetta analogica alla sola risoluzione interlacciata (480i/756i). ll 2013 segnerà la fine del video analogico. Quindi, non potranno essere messi in commercio lettori che decriptano i segnali digitali in analogico. Questo significa che i film in HD non potranno essere visionati su destinazioni esenti da protezione HDCP. La situazione è analoga per i contenuti HD trasmessi dai canali digitali e satellitari.

Qualità:
I'HDMl è un interfaccia esclusivamente digitale. A differenza del segnale analogico, il segnale HDMI non risente di perdita di qualità o risoluzione in fase di trasmissione.
La differenza di qualità si apprezza specialmente in tutte le scene a basso contrasto ed alta risoluzione es.1080p. Il video digitale è di gran lunga più pulito e definito del segnale component. Basta confrontare le scritte dei titoli di coda di un Blu-ray e le scritte di un DVD analogico.

Facilità d'uso:
Nell`HDMl vengono trasmessi insieme in un unico cavo, il segnale video ed audio multi-canale digitale, abbattendo cosi costi ed eliminando complessi passaggi filari. I vantaggi sono particolarmente riscontrabili in caso di aggiornamento di apparecchiature e sistemi pre-esistenti.

Sistema Intelligente:
La comunicazione attraverso il cavo HDMI avviene in modo bi-direzionale. Significa che tra un lettore DVD ed un Televisore Digitale si stabilisce un dialogo di auto-configurazione come ad es. per I'impostazione del formato (4:3 o 16:9) o per la risoluzione video o audio ottimale.

Le potenzialità dell'interfaccia e del cavo HDMI sono innumerevoli. Innanzitutto, l’associazione del segnale Audio e Video sullo stesso cavo facilita le installazioni mantenendo la massima qualità. E' un passo da giganti per la tecnologia audio-visiva ad alta definizione, che fino ad oggi poteva avvalersi solamente di costose soluzioni filari
non poco ingombranti e molto complesse da progettare. Potremmo allora chiederci cosa volere di piu?
Purtroppo non e tutto oro quel che luccica. Se prendiamo in considerazione le opinioni degli integratori AV, scopriamo che I'HDMI è comunque fonte di notevoli disagi che spaziano dallo sfarfallio del segnale al fastidioso ritardo nello switching, fino alla perdita completa della trasmissione.
Sono due le principali fonti di problematiche nelI'HDMl: la banda passante e la complessità del segnale digitale.
ll segnale HD non compresso richiede una enorme larghezza di banda difficile da gestire con cavo in rame. I problemi peggiorano notevolmente se la trasmissione è ad alta risoluzione 1080p ed in formato Deep-Color, condizione che richiede 6,68Gbps di banda.
Molti produttori di accessori di tecnologia digitale hanno cercato di affrontare e risolvere alcune o tutte le problematiche in questione ma la difficoltà risiede nella complessità dell'HDMl.
L'HDMI è una interfaccia digitale full-duplex. Gli ideatori di questo sistema hanno accorpato, nella trasmissione del segnale, una serie di meccanismi automatici di controllo e di crittografazione, attraverso lo sviluppo di diversi protocolli informatici. Sfortunatamente non sono state prese in considerazione le innumerevoli applicazioni risultanti dalla grande distribuzione; la conseguenza è che ad oggi è ancora molto difficile ottenere risposte soddisfacenti ed esenti da disagi tecnici nelle installazioni high-end. L'HDMl è relativamente recente e non tutti si sono adeguati studiandone ed approfondendone le tecniche di applicazione.

Addio analogico

Prima di affrontare complesse questioni tecniche, dobbiamo esaminare quali sono stati i passaggi evolutivi che hanno necessariamente portato alI’utilizzazione dell’HDMl. 
Senza dubbio, il sistema analogico che ha funzionato egregiamente fino ad oggi, ha fatto il suo tempo perché non è più in grado di soddisfare le richieste tecnologiche moderne.
I produttorl di Contenuti AV, quali reti televisive e case cinematografiche, da sempre ricercano un metodo di protezione “sicura” dei segnali per combattere la pirateria. Grazie all’HDMl possono sfruttare il protocollo HDCP (High Bandwith Digital Content Protection), che consente la crittografazione dei contenuti, limitando se non addirittura impedendo completamente le copie illegali. Il passaggio dal|‘analogico al digitale viene quindi perorato
con fervore da tutti i proprietari di Contenuti, rendendo inevitabile l’abbandono dell’analogico.

Ecco alcuni punti per rinforzare gli argomenti a sfavore dell'analogico:

Image Constraint Token: Le specifiche software BLU-RAY e HD-DVD contengono una “bomba ad orologeria” informatica: I’lCT (image Constraint Token). E’ una impostazione al|’interno del codice che “obbliga” il lettore ad effettuare un peggioramento di trasmissione della qualita video quando si collegano destinazioni analogiche.
Content Provider Support (Supporto Contenuti Pay): La maggioranza dei provider di Contenuti a pagamento, quali SKY HD in Europa, hanno richiesto di poter inibire la visualizzazione delle trasmissioni a destinazioni non digitali.
Supporto di nuove funzionalità: Funzionalità innovative e migliorative quali il formato anamorfico o cinema sono supportate esclusivamente dall’HDMl. Il pubblico esige queste nuove tecnologie e richiede continuamente aggiornamenti, possibili solamente da sistemi digitali.

l sistemi analogici hanno le ore contate non potendo supportare le funzionalità innovative presenti e future.
L’analogico diverrà automaticamente obsoleto e le aziende del settore dovranno fare il salto di qualità, affrontando per tempo la transizione.


l Cavi a confronto 

 Articoli : Cavo RGBHV

Cavi Analogici:

  •  Cavi separati per il video e l’audio
  • Segnali Robusti
  • Terminazione di linea possibile
  • Costo contenuto
  • Facile da installare
  • Semplici per la gestione del Multi-room
  • Poche problematiche dovute alla lunghezza del cavo
  • Possibilità di intestazione dei cavi in opera
  • Cavi e connettori robusti e sicuri se ben fatti

 

Articoli : Cavo HDMI

 Cavi HDMI:

  • Un unico cavo per audio e video
  • Segnali delicati
  • Non e possibile la terminazione di linea
  • Molto costosi
  • Infilaggio difficile
  • Gestione ambienti Multi-room difficile se non impossibile
  • Distanza e lunghezza limitata
  • Impossibilità di crimpaggio per Cavi e connettori
  • Connettori preassemblati 


La complessità del cavo HDMI è evidente comparandolo con quello analogico. Quest’ultimo solitamente è composto da due al massimo tre fili con l’unico scopo di trasmettere segnali audio e o video. L’HDMl è composto, invece, da 19 fili per la trasmissione di video, audio ed informazioni digitali ad altissima velocità.
II contenuto video e audio digitale viene codificato a|l’interno di tre canali colore ed un canale clock. L’audio viene integrato con il video codificato in entrata e decodificato in uscita.

Elenco delle tipologie dei dati trasmessi dai cavi HDMl:

DDC: “Data Display Channe” e un insieme di dati trasmessi da sorgente a destinazione e viceversa che contiene informazioni sulle specifiche tecniche delle apparecchiature quali ad esempio il formato video o audio supportato. La codifica di trasmissione per queste informazioni è chiamata: EDID (Extended Display Identification Data).
La trasmissione DDC viene impiegata anche per la gestione del protocollo HDCP e conseguentemente per la crittografazione dei dati
Hot Plug Detect: Rilevazione “a caldo” delle apparecchiature. La destinazione comunica la propria “presenza" alla sorgente tramite il segnale Hot Plug Detected (HPD), rilevando automaticamente la comunicazione tra i due apparecchi.
CEC: “Consumer Electronics Control" E' un canale di comunicazione tra le apparecchiature AV che permette il controllo remoto di funzioni standard o specifiche. Viene implementato tramite un bus che utilizza uno dei fili dell’HDMl ed e presente in tutte le apparecchiature. Trasmette tramite comandi bi-direzionali (con feedback) funzioni quali ON OFF INPUT etc.. rendendo possibile l’uso di un singolo telecomando per molteplici apparecchiature collegate tra di loro. Supporta inoltre, comandi automatici (quale accensione o spegnimento) Senza intervento da parte deI|’utente.
Sfortunatamente non tutti i produttori di apparecchiature AV si sono uniformati a queste specifiche ed esistono ancora difformità nei protocolli e negli scambi di informazioni con conseguente decadimento di prestazioni e funzionalità.

TIPOLOGIE di impiego
Le installazioni HDMI prevedono almeno una sorgente - distributore di contenuti - come ad es. un lettore BLU RAY o un ricevitore Digitale Terrestre o SAT ed una destinazione es. un TV o un Video Proiettore. La maggior parte degli impianti necessitano anche di uno o più  ripetitori di segnale HDMl quali switcher, matrici o amplificatori.

EDID (Extended Display Identification Data)
L’EDlD e un insieme di informazioni trasmesse dalla destinazione alla sorgente, che ne indica le capacita video (risoluzione e formato) e audio (tipo surround etc.)
Ad esempio: un televisore comunica tramite l’EDlD la capacita di visualizzare risoluzioni fino a 1080p HD e Deep Color, un altro televisore non dotato di display FULL HD comunica una risoluzione massima di 720p/1080i, un processore audio dotato di Dolby TrueHD comunica alla sorgente che può accettare questo formato, mentre un altro processore meno prestante informerebbe tramite l’EDlD la sola capacita Dolby.

La sorgente legge ed interpreta l'EDlD, selezionando il formato migliore da trasmettere alla destinazione. La maggior parte dei lettori Blu-Ray oggi in commercio prevedono la tecnologia di scaling per compensare o migliorare la visualizzazione dei contenuti sui televisori o proiettori.
Prendendo in esame installazioni molto semplici dove convivono ad esempio un solo televisore ed un processore audio, il protocollo EDID funziona a dovere. Affrontando installazioni più complesse Multi-Room, sorgono una serie di problematiche relative alla distribuzione di diversi segnali a molteplici destinazioni.
Sono gli switcher, splitter e/o matrici HDMI che devono prendersi carico della trasmissione dei segnali AV e del protocollo EDID proveniente dalle molteplici destinazioni, uniformando queste informazioni e riportandole correttamente alle sorgenti. Ad oggi non esistono linee guida per questo scambio multiplo di protocolli EDID. Il compito di gestire in modo corretto questo scambio di informazioni molto complesso è demandato ai dispositivi sopra citati oggi in commercio, ognuna delle quali affronta la problematica in modo diverso e non sempre con successo. E’ quindi opportuno pianificare ed adeguarsi a priori alle esigenze dell'impianto prima di incorrere in spiacevoli malfunzionamenti.
Prendiamo come esempio un impianto molto semplice: un cliente possiede un proiettore 1080p, un processore audio surround per l`Home Theater ed un LCD 720p con altoparlanti integrati per la camera padronale. Il proiettore 1080p supporta anche il 720p ma chiaramente il cliente vuole usufruire del segnale 1080p nell'Home Theater.
Come deve comportarsi la matrice nella comunicazione delle informazioni EDID? Alcune apparecchiature prendono in considerazione solamente l'EDlD della prima destinazione. Nel nostro caso, il primo EDID è quello del proiettore (che ammette 1080p e audio surround) caratteristiche non supportate dal LCD nella camera padronale. Il risultato è ovviamente l'impossibilita di vedere e sentire i contenuti in camera padronale.
Esistono matrici in commercio che effettuano una “media ponderata" delle informazioni EDID limitando la trasmissione di contenuti alle caratteristiche dell’apparecchiatura con minori prestazioni: video 720p e audio stereo, in questo esempio.
Ne consegue che il cliente, nella sala Home Theater, non può usufruire di contenuti in HD o surround.
Se rapportiamo questo scenario ad una installazione più complessa (cinque o dieci stanze), la soluzione deve considerare tutte le problematiche della distribuzione di contenuti digitali. E’ necessario un sistema intelligente che permette al cliente di non doversi preoccupare dei diversi formati, risoluzioni e limiti imposti dalle molteplici destinazioni e sorgenti, un sistema programmato a risolvere tutti gli scenari possibili.
Tornando al nostro esempio: nella sala Home Theater, il cliente vuole vedere il Blu Ray alla massima qualità e i contenuti televisivi di qualità minore. Nella camera padronale ha la necessità di visualizzare solo i contenuti televisivi. Il sistema Digital Media CRESTRON gestisce dinamicamente EDID indipendenti in modo tale da poter visualizzare il contenuto 1080p sul videoproiettore con l'audio surround e contemporaneamente la tv alla risoluzione più bassa con audio stereo, senza alcuna limitazione.

HDCP (High Bandwith Digital Content Protection)

L'HDCP è un protocollo di crittografazione di dati che complica ulteriormente la fase di installazione e configurazione nel mondo digitale. E' composto da due elementi:
1. L'autenticazione delle destinazioni per l’autorizzazione alla ricezione di contenuti dalle sorgenti
La crittografazione dei contenuti per inibire l'intercettazione durante la trasmissione

L’autenticazione si occupa di confermare licenze e autorizzazioni per tutte le apparecchiature; soltanto quando l’autenticazione è andata a buon fine, i contenuti saranno visualizzati.
Ogni segnale AV viene criptato dall'HDCP
L'HDCP si occupa dell’autenticazione delle singole destinazioni e sorgenti

Le apparecchiature che ritrasmettono il segnale con protocollo HDCP, devono indicare alla sorgente quali e quante sono le apparecchiature destinatarie. Ognuna di queste destinazioni ha un ID univoco KSV (Key Selection Vector) che deve essere comunicato alla sorgente. La sorgente deve verificare ogni ID e solo quando l’autenticazione è andata a buon fine può trasmettere il segnale. Questo è il motivo della latenza di 5-10s in fase
di switching HDMI.
DigitalMedia risolve il problema della latenza e conseguente “schermo nero” utilizzando la tecnologia QuickSwitchHD. Le matrici oggi in commercio, autenticano le destinazioni ogniqualvolta viene richiesto l’instradamento del segnale. DigitalMedia, diversamente, autentica ogni destinazione al momento della connessione fisica, e non in fase di istradamento. Questa tecnica evita i ritardi e le latenze nella visualizzazione dei contenuti.
Esiste, comunque, un limite al numero di destinazioni contemporanee accettate dalle sorgenti. Ogni sorgente si comporta in modo differente ed il numero di chiavi HDCP (KSV) sono specificate dai produttori. Il limite massimo consentito dall'HDCD è di 127 KSV, ma sfortunatamente la stragrande maggioranza delle sorgenti ne prevede molto meno se non addirittura soltanto una. In questi casi la sorgente non trasmette contenuti qualora si superino le chiavi disponibili. Con il sistema Digital Media, in fase di configurazione , è possibile conoscere con esattezza il numero di chiavi disponibili per ogni sorgente; la progettazione dell'impianto può quindi essere adeguatamente strutturata per evitare spiacevoli conseguenze per l”utente finale. In fase di progettazione di impianti multi-room,  si devono prendere in considerazione questi limiti, Selezionando o dichiarando i limiti delle apparecchiature.

CEC (Consumer Electronic Control)
Il protocollo CEC viene trasmesso sul cavo HDMI e si occupa di consentire il controllo tra le apparecchiature.
Permette di impartire comandi tra tutte le sorgenti e le destinazioni. Purtroppo lo standard non è uniforme e sono presenti alcune problematiche:
- In presenza di molteplici lettori DVD della stessa marca, collegati contemporaneamente al sistema, il CEC consente ad un solo lettore di riprodurre contenuti. In altre parole, se viene impartito un comando PLAY ad uno dei lettori, tutti gli altri vengono messi in PAUSA.
Se viene spento un lettore Blu-Ray, il CEC manda un comando di OFF a tutte le destinazioni collegate al sistema Tutto ciò comporta una limitazione notevole nelle installazioni multi-room.
Con il sistema DigitalMedia è possibile inibire le comunicazioni CEC che non siano espressamente volute. E' inoltre possibile sfruttare il protocollo CEC per comandare le apparecchiature, in alternativa alle interfacce seriali (RS232-485) o infrarosso (IR).

Audio
L'HDMl trasporta l’audio in formato Multi-canale HD. A volte non è prevista una trasmissione audio a 2 canali stereo come per la maggior parte delle apparecchiature tradizionali. Questo limite può recare notevoli disagi nella distribuzione multi-room, dove non tutte le destinazioni prevedono audio surround.
Il sistema DigitalMedia risolve questa problematica, mediante le schede (DSP) è possibile
convertire il segnale multi-canale HDMI in analogico e Distribuire contemporaneamente i due segnali nell’impianto multi-Room.

Convergenza

Articoli : Adattatore DVI HDMI

I collegamenti HDMI consentono anche la trasmissione di contenuti provenienti da PC, come ad esempio film in streaming in HD con audio multi-canale. Lo standard HDMI è strettamente correlato con lo standard DVI presente oramai da qualche anno su tutti i monitor PC. L'unica differenza è che nel DVI manca I'audio che deve essere trasmesso indipendentemente.

DisplayPort

Articoli : Adattatore DisplayPort HDMI

ll DisplayPort è uno standard di trasmissione digitale introdotto nel 2008 dall'associazione VESA. E' molto simile all'HDMl. L'HDMl è presente sul mercato dal 2001 e tuttora detta legge tra i produttori di apparecchiature AV; di fatto lo standard DisplayPort voluto dalle case produttrici di PC non è riuscito ad imporsi pur essendo meno costoso ed avendo caratteristiche analoghe all'HDMl. Entrambi supportano risoluzioni 1080p (o superiore), HDCP, audio multi-canale e Deep-Color. L'HDMl supporta anche il CEC e audio DOLBY/DTS 8 canali, mentre il DisplyPort ne è sprovvisto.
L’associazione VESA si è resa conto di non poter combattere con lo standard HDMI oramai largamente diffuso, ed ha introdotto moduli compatibili HDMI/DVI. L'HDMl, quindi, supporta anche con lo standard DisplayPort VESA.

Sommario
Lo scenario futuro nel mondo Digitale AV è delineato nettamente dallo standard HDMl.
Come abbiamo sottolineato, questo scenario comporta notevoli ostacoli e problematiche da risolvere in fase progettuale e di installazione, non solo dovute a limiti nella lunghezza del cavo ma anche dalla gestione dell'EDlD e del protocollo HDCP. Le matrici e ripetitori necessari per una corretta riuscita del sistema devono essere “intelligenti” e configurabili nei minimi dettagli.
DigitalMedia affronta e risolve in modo semplice ed intuitivo queste complicazioni, offrendo una soluzione completa ed efficace per la diagnostica e la messa in opera di tutti i sistemi che richiedono l'uso dell’HDMl.

Scheda del prodotto:
» DMPS-300-C
» DM-MD8x8